Skyscanner fa la classifica delle “fregature” da vacanza

24 settembre 2012

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Quando si va in vacanza, oltre alle spese del servizio richiesto o al pacchetto turistico acquistato, si devono affrontare delle spese “vive” che possono far oscillare l’ago della qualità della vacanza. Secondo Skyscanner, le cose che più mettono in difficoltà il turista sono il prelievo di contanti, le escursioni e la connessione WiFi.

In base al sondaggio condotto da Skyscanner, su oltre 600 viaggiatori, le cose che più di altre sono soggette a rincari ritenuti eccessivi sono il prelievo di denaro contante all’estero, le gite turistiche e le spese in albergo per l’accesso al WiFi.

La scorsa settimana il gruppo internazionale alberghiero Accor ha annunciato che nelle sue camere offrirà agli ospiti il servizio di connessione internet e Wi-Fi gratis. Una notizia positiva considerati i risultati dell’indagine di Skyscanner. L’accesso a internet in alcuni alberghi arriva anche a superare i 25 euro, le spese per il servizio WiFi in albergo sono un vero e proprio spauracchio per i viaggiatori.

Prima dei costi per la navigazione in hotel (13%), quelli sostenuti per prelevare denaro contante all’estero hanno conquistato la prima posizione tra le ‘fregature’ con il 19% delle preferenze. Molte banche fanno salire le commissioni fino a ricarichi del 3% sull’importo prelevato, operazioni che lasciano spesso i turisti con l’amaro in bocca.

Le gite organizzate e le escursioni non sono da meno, infatti, si piazzano al secondo posto con il 17% degli intervistati che sostiene di aver spesso pagato per tour “sopravvalutati e troppo costosi rispetto a quanto in realtà offerto”.

Caterina Toniolo, Country Manager di Skyscanner Italia ha così commentato: “I supplementi e i costi nascosti possono prendere alla sprovvista anche chi di solito non bada troppo ai limiti di budget. In Italia è un atteggiamento abbastanza tipico quello di far pagare diverse spese accessorie, quote che fanno salire di parecchio il conto finale. Inoltre sono ancora molti gli hotel dove bisogna pagare per accedere a internet con il WiFi in camera, con tanto di scadenze ogni mezz’ora o addirittura costosi quarti d’ora. Ci auguriamo che siano presto in molti a seguire l’esempio di Accor nell’offerta di questo servizio gratuito”.

Di seguito vi lasciamo con la tabella del sondaggio:

  1. Costo del prelievo di denaro all’estero 19%
  2. Gite organizzate ed escursioni 17%
  3. Hotel WiFi 13%
  4. Viaggi in taxi 9%
  5. Commissioni sulle carte di credito 8%
  6. Lettini da spiaggia 8%
  7. ‘Occasioni’ al duty free 4%
  8. Commissioni sul check-out in hotels 4%
  9. Acquisto di bottiglie d’acqua 3%
  10. Mancia in bar e ristoranti 3%
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