Parigi tra monumenti e sapori ecco cosa mangiare

7 maggio 2012

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mangiare a parigi

La splendida città di Parigi è conosciuta per le sue bellezze architettoniche, storiche e per il suo fascino romantico che da sempre attira milioni di coppie da tutto il mondo. Tra gli Champs-Élysées, per la sua poetica storia è facile perdersi nel fascino francese che questa splendida città sa regalare. Chi si concede un week end a Perigi però, non può tralasciare un tour enogastronomico alla scoperta delle prelibatezze culinarie che la “ ville lumiere” offre.

Per quanto riguarda il menu, ovvero la composizione di un pasto francese, troviamo sostanzialmente a 3 portate: gli antipasti e/o primi piatti (hors-d’oeuvres o entrées), i secondi ovvero il piatto principale (plats) e i desserts.

Le entrèes sono generalmente costituite da insalate (salades), mousse e pate di carne o pesce, piatti di sottaceti (assiette de crudités), salumi (jambon de Paris , Jambon cru, saucisson salame), passato di verdure (potage), minestra (soupe), brodo concentrato (consommé), e per i palati più raffinati piatti di ostriche (huitres), crostacei (crustaces) e frutti di mare (fruites de mer) da accompagnare con al tradizionale Baguettes, un particolare tipo di pane distinto dalla sua forma molto allungata, e dalla sua crosta croccante. La forma classica della baguette è di 5 o 6 cm di larghezza e 3 o 4 cm.. di altezza, e può essere anche lunga un metro.

I plats, che costituiscono il piatto principale del pasto, sono divisi tra carni (viandes) e pesci (poissons), con i relativi contorni (garnitures), a volte, come detto, di pasta (pate), più spesso costituiti da patate (pommes de terre).  A pranzo è possibile degustare gli antipasti come i Cocktail de homard ovvero Cocktail di astice o le Moules à la Francillon Cozze marinate, la  Mousmé Mousse de saumon ovvero la Mousse di salmone oppure i Rissoles polpette ai funghi al fegato d’oca e il  Soufflé al formaggio.Per il palati più raffinati c’è il vaso al fuoco (carne di bue, porri, carote, cucinati in un brodo grasso) a gustare con cetriolini e senape, la steak tartar ovvero la bistecca alla tartara, carne di bue spezzettata con condiments cipolle, tuorlo d’ uovo, ketchup, cetriolini, senape, salsa Worcestershire.), il conigio in salmì, (coniglio cucina dopo una marinata al vino rosso e condimenti). Il piatto tipico Parigino les Escargot farcite, le lumache sono servite nel loro guscio dopo avere cucina al forno con burro, aglio e prezzemolo, il potée piatto a base di cavoli, carote, patate, secondo il proprio nome potée alsacienne, auvergnate, Loraine, basca, ecc…. si aggiungono varie carni o salsiccie, ed altre verdure (fagioli bianchi, porri, rape…). Uno dei piatti forti a Parigi è la Daurade à la crème d’oursins ovvero Orata con crema ai ricci di mare, I frutti di mare, serviti per la maggioranza crudi su uno  » plateau » (ostriche, scampi, gamberetti, stampi, palourdes, praires,) bulots cucinati serviti con maionese, ma anche e soprattutto i formaggi poichè è risaputo che la Francia è un paese di grande tradizione nella produzione dei formaggi prma fra tutte, la raclette che si prepara tagliando a metà la forma di formaggio e scaldandola al fuoco. Quando lo strato superiore inizia a sciogliersi, viene “raschiato” via e posto sul piatto di portata: il termine raclette infatti deriva dal francese racler, che significa raschiare o meglio “scrostare” . Tradizionalmente si serve con patate cotte al cartoccio, e sottaceti come cetriolini e cipolline. Difficilmente viene servita della frutta.

Non si può terminare un buon pasto senza un buon dolce o meglio un dessert, che non prevede solo i dolci veri e propri, di solito farciti con molta abbondanza di panna montata (chantilly), ma anche i babas al rum, la crèmi caramel crespelle famose suzettes (servite vampate con grande – marnier, scorze d’ arance) le pere bella – Elena, (pere con ghiaccio alla vaniglia, e cioccolato caldo. Fra i dolci più conosciuti e amati si trova la Crepè, servita con la cioccolata calda e panna, o zucchero a velo, ma anche con le fragole e scorza di arancia.

Ad un occhio attento si nota che sia i sapori della cucina francese che le abitudini alimentari dei vicini d’Oltralpe, sono abbastanza distanti dai nostri; i condimenti utilizzati sono per lo più a base di burro anzichè olio d’oliva, non ci sono i nostri tanto cari “primi piatti” a base di pasta e riso (che invece vengono spesso serviti come contorni!) sono invece sempre presenti sulla tavola dei parigini le famose “salse”, servite e preparate in numerosi modi e che conferiscono ai piatti l’inconfondibile gusto alla “Parigina”.

 

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