Hotel Water Discus: presto a Dubai si potrà dormire a 10 metri di profondità

8 maggio 2012

Water Discus

Sembra che il boom edilizio di Dubai non voglia finire. Questa zona, già sede di diversi record mondiali per quanto riguarda i progetti edilizi di grossa portata (l’edificio più alto, il più grande centro commerciale e la più grande isola artificiale), sarà la sede di quello che sarà probabilmente il più grande hotel di lusso sottomarino del mondo, il Dubai Water Discus.

In realtà, in passato c’è già stato un progetto di questo tipo ed altrettanto ambizioso, l’Hydropolis, che purtroppo non ha passato la fase progettuale. Se i piani della società tecnologica polacca Deep Ocean Technology’s (DOT) andranno in porto, gli ospiti potrebbero trovarsi tra comode lenzuola sotto le acque del Golfo Persico.

Per rendere questo complesso reale, la DOT (grazie all’aiuto della ditta svizzera BIG InvestConsult AG) si è rivolta ad un’altra società che avrà il compito di costruire il futuristico hotel a forma di disco. La parte subacquea, con circa 1.000 metri quadrati di superficie utile, ospiterà 21 camere per gli ospiti a circa 10 metri sotto il livello del mare.

Sono anche previsti: un centro di immersioni completo di camera di decompressione e di sacche d’aria, un centro termale, un ampio giardino, terrazze aperte sopra la linea di galleggiamento, e persino un eliporto in cima a uno dei dischi di superficie per gli ospiti che desiderano arrivare in aereo.

Per affrontare l’imprevedibilità del mare, l’intera struttura può anche essere spostata per cause ambientali (o economiche). Per maggiore sicurezza, i dischi di superficie saranno sostenuta e staccabili dalla struttura principale in modo da agire come scialuppe di salvataggio in caso di emergenza. Un albero centrale collegherà i dischi di superficie e quelli sommersi sia tramite un ascensore che attraverso le scale.

Bogdan Gutkowski, presidente di BIG, immagina che il progetto avrà un impatto enorme sul turismo della regione con relativo sviluppo per il settore alberghiero. Inoltre sarà un’occasione per la creazione di nuovi ecosistemi sottomarini a garanzia di protezione del mondo subacqueo.

Insomma, l’idea del soggiorno subacqueo è tutt’altro che nuova, ma la tecnologia che sostiene questo progetto potrebbe esserlo. Resta da vedere che impatto avrà sui clienti questa nuova forma di architettura e quali saranno gli standard di sicurezza (dell’uomo e della natura) in questo nuovo contesto. Per ora è solo un progetto, ma gli Arabi non scherzano in quanto a sfide di questo tipo.

Storie: