Guida alle Isole Eolie: alla scoperta di Vulcano

17 agosto 2012

Vulcano_Isola

Concludiamo la nostra rubrica dedicata alle Isole Eolie con l’ultima isola, ovviamente non per importanza: ecco Vulcano. L’isola conta circa 700 abitanti, chiamati vulcanari (e non vulcaniani come spesso scherza qualche buontempone…) e nell’antichità era conosciuta con il nome di Therasia (Θηρασία), poi Hiera (Ἱερά), perché sacra al dio Vulcano, da cui deriva anche il suo nome attuale.

L’isola si trova a 20 km a Nord della Sicilia e deve la sua esistenza alla fusione di alcuni vulcani di cui il più grande ma spento è il Vulcano della Fossa. Gli altri sono il Vulcanello di 123 metri di altezza che si trova a nord, il più meridionale Monte Aria (500 m), completamente inattivo, che forma un vasto altopiano costituito da lave, tufo e depositi alluvionali olocenici e il Monte Saraceno (481 m).

Il principale vulcano, a occidente, sembra essersi formato dopo l’estinzione del vulcano meridionale; con lave molto acide, ha generato il monte detto Vulcano della Fossa (o Gran Cratere o Cono di Vulcano), alto 386 m, con pendici molto ripide, con a nord un cratere spento, detto Forgia Vecchia. A nord-ovest si trova una recente colata di ossidiana del 1771, detta le Pietre Cotte. Il cratere attivo è situato alquanto spostato a nord-ovest. Sebbene l’ultima eruzione sia avvenuta nel 1888 - 1890, il vulcano non ha mai cessato di dare prova della propria vitalità ed ancora oggi si osservano differenti fenomeni: fumarole, getti di vapore sia sulla cresta che sottomarini e la presenza di fanghi sulfurei dalle apprezzate proprietà terapeutiche. A nord numerose fumarole continuano ad emettere acido boricocloruro di ammoniozolfo, che alimentano un complesso industriale per la produzione di zolfo. Data la tossicità dei gas emessi dalle fumarole, è possibile avvicinarsi ad esse solamente se si è accompagnati da guide autorizzate.

L’economia dell’isola è stata essenzialmente agricola e basata sulla coltivazione di vigneti sino agli anni ’80, in cui ha preso molto piede il turismo, per cui sono presenti parecchi alberghi, bar, oltre ovviamente a spiagge, sorgenti termali e bagni di fango arricchito dallo zolfo.

L’Isola Vulcano è collegata all’Isola di Lipari con un servizio marittimo da Porto di Levante (sull’isola Vulcano) a Lipari dalla durata di un quarto d’ora. È raggiungibile con circa un’ora e mezza di navigazione con la nave e con circa 3/4 d’ora con l’aliscafo da Milazzo. Vi lasciamo con delle immagini dell’isola molto suggestive. Una piccola curiosità: Secondo alcuni, Shakespeare avrebbe scelto di ambientare proprio a Vulcano la propria commedia La tempesta.

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