Governors Island: da isola dell’esercito a luogo per il relax e vacanze attive

24 maggio 2012

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Non è certo una zona conosciuta dai turisti, e invece Governors Island, a New York, riscuote di un discreto successo tra chi, nella Grande Mela, vive e lavora quotidianamente.  Per chi ha solo una vaga idea di dove si trovi esattamente, Governors Island è un’isola della baia di New York, distante circa 1 chilometro dalla punta meridionale di Manhattan, di cui fa parte amministrativamente, anche se è separata da Brooklyn solo dai 400 metri del piccolo stretto del Buttermilk Channel.

Il nome dell’isola è di origine coloniale e deriva dal fatto che, ai tempi dell’impero coloniale britannico, essa era riservata ad uso esclusivo del governatore di New York.

Dopo avere ospitato le guarnigioni dell’esercito americano per circa 200 anni, Da alcuni decenni Governors Island è tornata visitabile e fruibile dai newyorchesi e dai turisti che, da maggio ad ottobre, approfittano della possibilità per osservare da vicino case dell’epoca vittoriana o partecipare agli eventi di volta in volta organizzati.

Non solo. E’ infatti in corso un piano di sviluppo che dovrebbe trasformare l’isola, lasciando intatta la parte a nord, di pregio storico, e realizzando invece in quella centrale un vastissimo parco che arriverà sino all’estremità meridionale dell’isola; le restanti aree sulla costa est ed ovest saranno invece riservate alla libera iniziativa imprenditoriale privata. Tutta l’isola, inoltre, sarà circondata da una passeggiata sia per pedoni che per ciclisti, di cui già ora l’isola è piena.

Dal 2003, è possibile visitare l’isola nei fine settimana, di sabato e di domenica, grazie ad un servizio gratuito di traghetti che partono, a Brooklyn, dal Brooklyn Bridge Park, mentre a Manhattan, dal Battery Maritime Building nel Financial District. L’orario di apertura è dalle 10 del mattino alle 7 di sera e sono moltissimi gli eventi preparati appositamente per i visitatori.

Se vi trovate nella Grande Mela, in questi mesi, è un’occasione da non perdere, anche perché, forse, in futuro le cose potrebbero cambiare: lo scorso novembre, infatti, la Columbia University ha proposto l’idea di unire Manhattan e Governors Island, liberando nuovo spazio per lo sviluppo della città e, nel contempo, collegando l’isola attraverso alla rete metropolitana.

Fantascienza? Realtà? Nel dubbio, quel che è sicuro è che l’Isola del Governatore una visita la merita senza alcuna ombra di dubbio.