Burj Al Arab: l’Hotel a 7 stelle piu famoso del mondo si trova a Dubai

7 maggio 2012

Burj_Al_Arab

Se dovessimo pensare a Dubai partendo dal significato del suo nome rimarremmo sbalorditi. Il probabile significato di Dubai  è “strisciare” o “lucertola” o “piccola locusta”, niente a che vedere con l’idea di lusso sfrenato tendente al kitsch che una delle città più ricche del mondo offre. Dubai è un cantiere a cielo aperto, una tavolozza di un pittore piena di colori con i quali dipingere la propria tela con risorse praticamente illimitate. Un mix di forme a dir poco fantasiose che trovano i nomi di grandissime firme del design, dell’ingegneria e dell’architettura contemporanea. Possiamo essere d’accordo su alcuni eccessi che hanno fatto notizia come l’Hotel a forma di vela a 7 stelle o le piste da sci al coperto indubbiamente unica visto il clima desertico della regione. Per non parlare delle isole artificiali del resort “The Palm” che formano una palma illuminata e visibile dal satellite, che presto vedrà la realizzazione di una serie di isole ancora più grandi con motivo simile a livello estetico. Si tratta di un mondo in continua evoluzione dove l’opulenza di pochi cozza con la povertà di molti altri, che però può avere anche risvolti interessanti, soprattutto per il futuro.

L’ultima costruzione è l’hotel più alto del mondo, uno dei pochissimi a fregiarsi del titolo di 7 stelle è il “Burj Al Arab “(sito ufficiale) il famosissimo hotel con l’inconfondibile forma a vela, divenuto il simbolo di Dubai nel mondo.

Al suo interno si trovano 202 suite, disposte su uno o due piani, che misurano da un minimo di 170 mq fino a 780 mq, interamente vetrate. Ogni stanza offre una tv al plasma, collegamento ad internet con computer portatile, vista mare, letto king size e trasferimento in limousine dall’aeroporto di Dubai. Le stanze partono da un minimo di 600 euro a notte fino agli oltre 20.000€ per suite più lussuosa (sempre a notte). L’Hotel è convenzionato con il Wild Wadi Park, un parco acquatico con accesso gratuito agli ospiti. All’interno dell’albergo si trovano anche una boutique e tre ristoranti di cui uno sottomarino ed uno all’ultimo piano con vista sul golfo di Dubai mozzafiato. Coloro che pranzano al ristorante, che si trova all’interno di un immenso acquario, avranno l’impressione di mangiare a contatto con la vita sottomarina come se si stesse sul fondo del mare.

Una costruzione che nemmeno la più fervida immaginazione potrebbe mai pensare eppure c’è chi è riuscito a farlo, in perfetto stile “vanaglorioso” di Dubai, che ha portato non pochi grattacapi agli ingegneri che non solo hanno dovuto costruire un edificio con soluzioni tecniche inusuali (ad esempio riguardo la facciata in materiale tessile rivestito in teflon, o il ristorante sospeso a 200 metri di altezza), ma anche fare i conti con la costruzione di un’isola interamente artificiale che comporta non pochi problemi dal punto di vista della stabilità e solidità. Scintillio di luci sfavillanti, abbagliante magnificenza, sono lontani i profumi d’oriente e il suo fascino selvaggio e libero che la città di Dubai difficilmente offre nonostante la natura che la circonda permetta di assaporare, più o meno realmente, il fascino del deserto e la natura incontaminata del luogo.

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