Da Berlino a Rügen, itinerario storico, culturale e naturale

9 giugno 2012

Rugen

Dopo l’articolo che parlava di Vienna e Salisburgo, oggi vogliamo stuzzicarvi con un nuovo itinerario molto particolare, che di solito non viene preso molto in considerazione dalle agenzie di viaggio. Non parliamo ovviamente di Berlino, la capitale della Germania famosa per i vari negozi e lo zoo oltre che per aver visto trionfare la nazionale italiana al Mondiale 2006, ma dell’isola di Rügen, situata in pratica a nord della terraferma teutonica e immersa completamente nel mar Baltico. Il nostro itinerario però prevederà anche una sosta in Polonia e più precisamente nella cittadina di Oświęcim, tristemente meglio conosciuta, da queste parti, come il cimitero d’Europa: Auschwitz.

Tutto l’itinerario può essere fatto tranquillamente in macchina dato che, in ogni luogo visitato, sono disponibili pensioni e hotel a prezzi veramente convenienti. Si parte quindi dall’Italia alla volta della Polonia, arrivando alla cittadina di Oświęcim che ha visto forse uno dei più grandi orrori della storia dell’uomo: l’Olocausto.

Qui infatti hanno perso la vita più di un milione e centomila tra ebrei e prigionieri di guerra, oltre che politici. Vi lasciamo alle foto scattate direttamente da noi durante il viaggio:


Altre foto che vi proponiamo mostrano il campo di concentramento di Birkenau (in polacco Brzezinka), situato a pochi passi da Auschwitz, forse il simbolo più triste della nostra storia moderna. Qui infatti venivano deportati direttamente su un treno, ebrei e prigionieri che poi venivano smistati nelle baracche o addirittura uccisi sul posto.

Il livello di vita all’interno di queste vere e proprie catapecchie era disumano:

Ecco poi la zona dei forni, ormai completamente distrutta dai bombardamenti degli alleati e lasciato così come si trovava all’epoca dal giorno della liberazione, avvenuta nel gennaio del 1945.

L’ultima foto riprende invece l’ingresso di Birkenau dal lato opposto; da qui si possono notare le caldaie che una volta erano circondate dalle mura della baracche. Pensate che dal posto dove è stata scattata la foto fino all’edificio di ingresso, c’è una distanza di circa 800 metri.

Da qui il nostro itinerario proseguirà per Berlino, la più popolosa città d’Europa dopo Londra, che ci rinfrancherà lo spirito messo a dura prova dalla visita del più grande campo di concentramento della storia dell’umanità. Qui troveremo molti monumenti e musei da visitare, ma ci sarà anche molto da camminare attraverso il parco che merita sicuramente una visita, magari in bicicletta.

Berlino risulta essere un città molto giovanile, pensate infatti che, dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale è stata completamente distrutta e ricostruita, risultando quindi una città modernissima e all’avanguardia.

La visita della città può iniziare dalla Porta di Brandeburgo, simbolo dell’unità tedesca, proseguendo poi per la striscia del vecchio Muro di Berlino che ha diviso la città durante gli anni della guerra fredda e che è presente ancora in qualche porzione.

Da qui proseguiremo verso il Reichstag, la sede del parlamento tedesco, dove potremo ammirare Berlino dall’alto della cupola di vetro.

Proseguiremo poi verso il parco Tiergarten, famoso per la grandezza e per le varie tipologie di giardini presenti.

Qui non è raro trovare scoiattoli che attraversano i vicoli e i sentieri, prova che il parco non è solo un posto dove passeggiare ma è anche un habitat per molti animali quali appunto scoiattoli e uccelli.

Vi abbiamo suggerito la visita del parco in bicicletta dato che in Germania e soprattutto a Berlino, non sarà difficile trovare dei noleggiatori di questi mezzi molto comodi e, soprattutto ecologici, che i tedeschi utilizzano molto spesso nella vita di tutti i giorni. La bicicletta infatti è vista in queste zone (e soprattutto nel nord Europa) come un vero e proprio culto; dalle piste ciclabili ai veri e propri semafori per questi mezzi, ci renderemo conto da subito come venga data molta importanza a questo aspetto.

Nel parco volendo ci si può stare una giornata intera, soprattutto per vedere le molte specie vegetali presenti qui, oppure, se volete soltanto rilassarvi con una piccola passeggiata per poi proseguire nella visita della città.

Se decidiamo per la seconda scelta, allora potremmo proseguire per il duomo ossia la cattedrale protestante originaria del XVIII secolo.

Successivamente, per farsi un po’ di cultura, potremmo poi recarci al museo ebraico, il più grande in Europa.


Il museo è composto da due edifici, uno dei quali è un ampliamento appositamente progettato dall’architetto Daniel Libeskind, una collezione permanente e svariate esposizioni temporanee raccontano due millenni di storia degli ebrei in Germania.

Parlavamo di Berlino come città per i giovani e quindi per lo shopping. Ebbene, come non menzionare la Potsdamer Platz? Eccone una foto:

Giusto un paio di cenni storici: la piazza è stata completamente ricostruita dato che, durante la presenza del muro di Berlino, era praticamente un campo abbandonato. Prima della guerra fredda era uno dei principali fulcri della città con la presenza del primo semaforo manuale. Successivamente è stata ricostruita così come la vedete oggi, diventando uno dei luoghi più visitati soprattutto per lo shopping. Il famoso Sony Center prende posto a pochi passi dalla piazza, sovrastato da una immensa copertura che ricorda un vulcano e che, di notte, cambia colore in continuazione. Sotto tale copertura si trovano anche alcune sale del distrutto Hotel Esplanade, conservate dietro delle vetrate. Da qui poi si può anche arrivare al luogo in cui il Hitler si sarebbe suicidato alla fine della seconda guerra mondiale. Il luogo è molto sobrio per non creare nostalgie tra i fanatici. Il posto (Vossstrasse, 6) risulta una tranquilla zona residenziale e non ci accorgeremo di nulla se non fosse per una semplice targa che spiega la grandezza del bunker creato sotto terra. Ecco come si presenta oggi:

Chiaramente c’è molto ancora da vedere a Berlino e un articolo intero forse non basterebbe a spiegare tutte le varie attrattive. Ultima attività che però vogliamo proporvi è un visita al KaDeWe (Kaufhaus des Westens), il più grande centro commerciale d’Europa.

Una volta riposati dalle lunghe passeggiate, potremmo decidere di partire alla volta di Rügen. Per farvi però capire meglio dove stiamo pensando di proseguire l’itinerario, Vi proponiamo la mappa del percorso (cliccandola si aprirà la finestra corrispondente su Google Maps):

Arrivati a Rügen, dopo aver passato un ponte a dir poco spettacolare, siamo arrivati in questa splendida isola del Nord che ha poco da invidiare ad altre zone più rinomate. L’isola è completamente immersa in un parco naturale che si può visitare arrivando praticamente a picco sul mar Baltico. Qui la cittadina più famosa è Sellin, ove sorge un un ristorante/hotel sul mare costruito su di un sistema di palafitte moderne:

Ma si può fare ancora di più. Con la macchina ci si può spingere ancora più a nord, come dicevamo, attraverso il Parco Naturale Jasmund. Qui ci addentriamo inizialmente in un bosco per lo più composto da carpini e successivamente arriviamo in una specie di palude. Ecco alcune foto:

Non è difficile a questo punto imbattersi in veri e propri paradisi naturali. Qui Vi mostriamo una zona paludosa che sembra però essere una zona pianeggiante. Quale segreto dunque si cela dietro questo strano effetto?

Semplicemente madre natura, con le sue alghe che in questo luogo vivono tranquille:

Dopodichè, possiamo continuare la nostra passeggiata e arrivare in piccoli rialzi costruiti con travi di legno e pali, che propongo un panorama boschivo molto suggestivo:

Da qui poi è possibile proseguire verso la fine del parco, dirigendosi verso il mare attraverso un percorso costruito sempre in legno:


Si arriva così alla spiaggia fatta di sassi e ciottoli di media grandezza. Il Mar Baltico si estende così davanti a noi, famoso anche per la pesca del salmone. Il clima qui risulta abbastanza umido e fresco, come potete vedere anche dall’abbigliamento dei turisti presenti nelle foto.

Siamo dunque arrivati alla nostra meta; un viaggio particolare e molto suggestivo che spazia dagli orrori dell’olocausto alla vista del Mar Baltico, attraversando al contempo Berlino e la sua storia. Per riuscire a toccare tutti i punti di questo itinerario sono occorse circa 2 settimane ma è anche possibile, tempo permettendo, spingersi fino a Praga che non fa deviare molto l’itinerario da noi proposto. Ma questo è un altro viaggio e… un altro articolo!