Bon ton in spiaggia: dal Codacons un decalogo per la Buona Educazione sui lidi italiani

Di il 3 agosto 2012

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Bon ton in spiaggia: dal Codacons un decalogo per la Buona Educazione sui lidi italiani

Puntuale come tutti gli anni, è arrivato il primo finesettimana di Agosto, in cui milioni di Italiani prenderanno d’assalto le spiagge di mezza Penisola alla ricerca di un po’ di relax (forse) e e refrigerio (più probabile). Come sempre capita in questi frangenti, la presenza di molte persone in spiaggia crea qualche problema di convivenza che, comunque, può essere tranquillamente risolto con un po’ di civiltà.

Ad aiutare a far filare tutto liscia arrivano anche i consigli Coordinamento delle Associazioni ambientaliste e di difesa dei Consumatori (Codacons), che ha stilato l’ormai consueto decalogo del bon ton da spiaggia, a partire dalle lamentele ricevute nel corso del tempo.

Ve lo riproponiamo, sperando ne facciate buon uso:

  • TELEFONINO? NO GRAZIE. Al primo posto delle lamentele dello scorso anno c’era proprio lui, il telefonino. Al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. E se proprio non potete farne a meno, escludete la suoneria e conversate almeno a voce bassa.
  • RISPETTATE LO SPAZIO A VOI DESTINATO. Perché dovete invadere l’ombrellone del vicino? Anche lui ha diritto al suo spazio vitale.
  • SCHIZZI E SPRUZZI. E’ salutare entrare in acqua gradualmente. Se non lo volete fare, peggio per voi, ma almeno evitate di tuffarvi con dei tonfi schizzando il vicino.
  • DOCCIA. Non state 3 ore sotto la doccia creando code chilometriche. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi.
  • MAMMA: ALZATI E CAMMINA! Se volete rimproverare vostro figlio o farlo uscire dall’acqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un pisolino.
  • CAMPO DI CALCIO E CASTELLI. La spiaggia non è un campo di calcio. Se c’é uno spazio allestito allo scopo, ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate in testa o sulla pancia.
  • SPORT ACQUATICI. Basta con i pericolosi e rumorosi acqua-scooter o barche a motore che arrivano fino a riva.
  • IL MARE NON E’ UNA PATTUMIERA. Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. Cercate gli appositi cestini!
  • AMBULANTI. Se non c’é niente che vi interessi, si può dire un fermo “No grazie”, senza bisogno di inscenare una discussione.
  • CANI. Laddove è permesso portarlo in spiaggia, ricordatevi di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e museruola se è una razza a rischio di aggressività).

Le regole ci sono, insomma. Saranno rispettate? Ah, dimenticavamo l’undicesimo avvertimento: buon riposo e buon relax!

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=678135276 Fede Mc

    mah… alcune mi sembrano regole di educazione basilari,altre mi sembrano solo cretinate in quanto se non si desidera sentire rumori di suonerie,ricevere pallonate o sentire chiassosi bambini la spiaggi è meglio evitarla del tutto! motivo per cui io non ci vado mai infatti… e poi gli Acquascooter!! invece di promuovere un’attività che è sana,divertente e accessibile a molti,si continua a demonizzarla per colpa dei 4 stupidi di turno che fanno incidenti o degli ecologisti che non stanno mai zitti….

    • http://twitter.com/fparri/ Fabio Parri

      Be’, il fatto è che quelle che sono regole di educazione elementare e basilari per alcuni, non lo sono per altri. E’ per quello che i bon ton, spesso, anzi, quasi sempre, esagerano nell’elencare comportanmenti adatti o meno. In realtà, il decalogo è stato composto a partire dalle lamentele più frequenti, in modo da consentire fastidiose discussioni, di cui, in vacanza, si preferisce sicuramente fare a meno ;)