Alla scoperta delle Cicladi: Naxos, l’isola di Zeus

10 settembre 2012

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Oggi torniamo a parlare delle isole Cicladi, proponendovi una piccola recensione dell’isola di Naxos, la più grande dell’arcipelago, anche se, rispetto alle sorelle minori Santorini, Ios e Mykonos, vanta un minore impatto mediatico. Naxos, tuttavia, sa comunque difendersi e propone siti archeologici, spiagge da sogno e molto divertimento. Iniziamo, dunque, la mappa dell’isola, utile ad una maggiore comprensione dell’articolo:

La cittadina più grande e capitale dell’isola si chiama, anche qui, Chora, e ha circa 12 mila abitanti. I restanti conglomerati urbani sono Filoti, Apiranthos, Tragea, Koronos, Sangri e Apollonas.

Alla scoperta delle Cicladi: Naxos, l'isola più grande

Naxos, conosciuta anche con il nome italianizzato di Nasso, presenta molte località turistiche e zone archeologiche di facile accesso mentr le spiagge maggiori sono quelle di Sant’Anna, San Procopio, Alikos, Kastraki, Mikri Vigla, Plaka e San Giorgio, situate perlopiù sul lato occidentale dell’isola. Le spiagge si possono raggiungere abbastanza facilmente anche se a dividerle, a volte, sono presenti alcune grosse dune di sabbia. L’isola poi presenta il Monte Zeus, la cima più elevata dell’intero arcipelago, con i suoi 1.004 metri. Secondo la mitologia greca, il giovane Zeus fu infatti allevato proprio in una cavena del monte.

Alla scoperta delle Cicladi: Naxos, l'isola più grande

Per quanto riguarda la storia, Naxos fu abitata per la prima volta dai Traci, che vi portarono anche il culto del dio Dioniso. Ad essi fecero seguito prima i Carii e, infine, glio Ioni, la prima delle tre popolazioni elleniche che invasero l’antica Grecia nel II millennio a.C, sotto il cui dominio divenne il centro commerciale più importante delle Cicladi. Subito dopo la Quarta Crociata, l’isola venne governata dai Veneziani sino al 1714, per poi passare ai Turchi, fino al 1821.

A Naxos non essendoci un aeroporto, si potrà arrivare tramite Santorini in aereo (con passaggio nave da quest’ultima) oppure via mare direttamente dall’Italia che però non ci sentiamo di suggerire in quanto, i tempi e il prezzo, sono alla gran lunga più alti rispetto ai pacchetti turistici dei vari tour operator che includono nella quota, anche il passaggio nave da Santorini.

Per quanto riguarda le spiagge invece, l’isola potrebbe essere “divisa” in due con la zona sud che comprende spiagge sabbiose con dune di sabbia simili a quelle dei deserti africani. Le spiagge di questa zona sono Agios Prokopios, Agia Anna, Marangas, Plaka, Orkos, Mikri Vigla, Sahara Beach, Glifada, Pirgaki e Psili Ammos. L’altra zona invece è quella più itinerante e divertente con i paesini sparsi nelle varie stradine che solcano l’isola oltre ai vari divertimenti. Tra i molti, quelli da visitare sono: Il Tempio di Demetra, Chalki, Potamia, Apano Kastro, Melanes, Moni, Filoti, Apiranthos e Danakos.

Per quanto riguarda il costo della vita a Naxos, siamo in linea con le altre isole Cicladi, diciamo una media tra l’isola più cara Mykonos e quella più a buon mercato Santorini.

Un’ultima piccola curiosità: il detto “piantare in asso” deriverebbe proprio dal nome quest’isole, con radici direttamente nella mitologia greca: Arianna, dopo aver aiutato con il suo filo l’eroe ateniese Teseo a sconfiggere il Minotauro e ad uscire dal labirinto di Cnosso, fugge insieme agli ateniesi, ma viene abbandonata (piantata) da Teseo sull’isola di Nasso, per motivi che il mito non chiarisce.

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