Al via la Sagra dell’ arrosticino di Codrea: dal 30 Maggio al 3 Giugno

26 maggio 2012

sagra arrosticino

Quando l’unione fa la forza da luogo a delle splendide sperimentazioni enogastronomiche che arricchiscono l’italia di cultura e gusto, e questo è il caso di una piccola frazione nel Ferrarese, Codrea, che da 8 anni ha unito le anime più giovani ed estrose del paese all’esperienza dei padri dando luogo a un esperienza di collettività e collaborazione se non unica, rara, che unisce due regioni, una al centro e l’altra nel profondo sud, l’Emilia Romagna e l’Abruzzo entrambe conosciute per l’ottima cucina e la bellezza dei paesaggi.

Nasce cosi “La sagra dell’arrosticino” che ha visto la sua prima edizione nel 2005 per dare ai giovani un’occasione di aggregazione e mai idea fu più proficua! Lo scopo è quello di far assaporare a coloro che ancora non lo conoscono il gustoso prodotto fatto solo con carne ovina, condita con sale, pepe e cotta. Si tratta dell’incontro di due culture diverse: quella abruzzese e quella ferrarese che si sono fuse dando origine a un evento gastronomico originale sia nei contenuti culinari che organizzativi. Infatti, l’arrosticino è un piatto particolarmente appetitoso tipico d’Abruzzo che il presidente della sagra nato in un paese ai piedi del Gran Sasso d’Italia, ha importato nel ferrarese, sua terra d’adozione.

Un successo inaspettato che ogni anno richiama a sé folle di curiosi e buon gustai da tutta Italia, la cosa più carina e apprezzata è che il ricavato è destinato in parte per sostenere la squadra di calcio locale che per i ragazzi è un punto di riferimento importante ed in parte ad attività di beneficenza e di sviluppo del paese. A primo impatto sembrerebbe l’ennesima sagra di paese, allegra ed esilarante se non fosse che Codrea e la sua sagra si sono aggiudicati  negli passati il podio iridato per tre anni consecutivi al concorso “Estate in tavola” indetto dal quotidiano resto del Carlino.

L’arrosticino è da accompagnare con un buon bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo, o di Cerasuolo d’Abruzzo, tutto rigorosamente all’aperto a stretto contato con la natura, inebriati dal profumo dell’arrosto e delle bruschette, protagonisti indiscussi della sagra. A differenza delle altre sagre in cui si è “costretti” a mangiare con le forchettine di plastica che puntualmente si spezzano, per mangiare gli arrosticini non servono le posate ma solo le mani!

Buon appetito!